Oltre 2500 piazze unite da un unico filo: la solidarietà. È qui, tra volti, mani tese e sorrisi condivisi, che prende forma il valore più autentico del volontariato di Fondazione Telethon, capace di trasformare un gesto in speranza concreta per il futuro della ricerca.

Una risposta significativa all’appello di Fondazione Telethon per sostenere le mamme rare e la forza del loro impegno.

Per questo desideriamo esprimere un ringraziamento profondo e sentito a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario impegno collettivo: ai Coordinatori Provinciali di Fondazione Telethon, che con dedizione e responsabilità hanno guidato ogni iniziativa, trasformando l’organizzazione in energia viva sui territori. Ai volontari di cuore, anima pulsante di ogni piazza, che con generosità hanno donato tempo, passione ed entusiasmo, diventando il volto più autentico della solidarietà. Un sentito ringraziamento alle Associazioni in Rete di Fondazione Telethon: negli anni il loro coinvolgimento e la loro dedizione sono aumentati in modo significativo, confermando la scelta di partecipare in prima linea al percorso che porta allo sviluppo di nuove cure e a una migliore qualità della vita per chi vive con una malattia genetica rara.

Un grazie speciale alle Associazioni Partner: a Uildm, che quest’anno festeggia i suoi 65 anni al fianco delle persone con una malattia neuromuscolare e da oltre 35 anni porta avanti con dedizione il proprio impegno al fianco della ricerca di Fondazione Telethon con una presenza costante; ad Anffas per il suo impegno nel coinvolgere la rete delle famiglie e degli Autorappresentanti nella comune visione che la ricerca sia uno dei principali strumenti per il miglioramento della qualità di vita delle persone con una disabilità intellettiva e del neurosviluppo. Hanno animato le comunità i volontari di Avis e vogliamo ringraziarli per aver portato nelle piazze italiane un messaggio di “speranza”; un grazie a Unpli, per aver messo in rete territori e comunità con passione e spirito di condivisione. Un grazie all’Azione Cattolica Italiana, per la presenza attenta e il valore umano portato in ogni iniziativa. Un grazie agli amici edicolanti del Si.Na.G.I., per aver trasformato i luoghi quotidiani in spazi di incontro e solidarietà. Un grazie alle sedi Fitp, la Federazione Italiana Tradizioni popolari, per il supporto concreto e la disponibilità. Un grazie alle sezioni dell’Anb, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, per l’energia e la dedizione messe al servizio degli altri.

In ogni piazza, in ogni gesto, si è rinnovato il senso più profondo del volontariato: essere parte di qualcosa di più grande. Un impegno che sostiene la ricerca scientifica non solo dal punto di vista materiale, ma anche umano, alimentando fiducia, consapevolezza e partecipazione.

Il volontariato è una forza che unisce, ed è grazie a questa energia condivisa che la ricerca può continuare a progredire, aprendo nuove strade e offrendo nuove opportunità.

A tutti voi, che avete riempito le piazze di significato, va il nostro grazie più autentico. Perché è insieme che si costruisce il futuro, ed è insieme che la speranza diventa realtà.

Storie dei volontari