Paolo è una persona speciale, altruista e generoso, che ha scelto di mettersi al servizio degli altri dedicando una parte del proprio tempo al volontariato. «Collaborare insieme per un obiettivo comune – dice – è un dono che si fa e si riceve al tempo stesso».

Questo valore lo lega a Fondazione Telethon da molti anni, fino a quando, nel dicembre 2023, diventa coordinatore provinciale di Perugia. «Ho accettato questo incarico con un grande senso di responsabilità perché il legame tra Fondazione Telethon e l’Umbria ha radici profonde. Già negli anni ‘90 – racconta – una meravigliosa rete di volontari ha iniziato, anno dopo anno, a organizzare manifestazioni, eventi e iniziative di raccolta fondi per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare e questo ci rende orgogliosi perché i volontari e i donatori sono quelle persone capaci di tendere una mano per dare, in un mondo in cui troppo spesso la si tende per prendere».

Questo sostegno costante al lavoro che Fondazione Telethon porta avanti ogni giorno, vede occasioni che Paolo ritiene speciali: «Il Natale è un momento speciale perché si spendono tanti soldi in regali inutili, quando invece un dono solidale di Fondazione Telethon è più significativo ed è importante per la ricerca. La collaborazione con le scuole è speciale per far conoscere ai ragazzi il valore della solidarietà e della ricerca scientifica: lo sport è un alleato speciale perché tantissime associazioni si uniscono a noi per dare speranza a tanti bambini che convivono con una malattia genetica rara e alle loro famiglie.»

Nessuno dovrebbe mai sentirsi solo, perché la solitudine è la peggior nemica di chi è in difficoltà

Paolo, coordinatore e volontario

«Per me – conclude – coordinare questa rete di solidarietà significa custodire il valore della partecipazione e guardare al futuro con fiducia».

Storie dei volontari