Paola è una donna empatica, determinata e solare. Biologa di formazione, oggi è docente di matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado, in un piccolo paese della provincia di Cosenza. Un lavoro che sente profondamente suo, perché unisce la passione per la scienza al desiderio di trasmettere curiosità e conoscenza alle nuove generazioni. Accanto a lei c’è Raffaele, compagno di vita e di volontariato, sempre presente nel condividere momenti e impegno. L’incontro di Paola con Fondazione Telethon risale all’infanzia: aveva solo dieci anni quando, guardando la Maratona televisiva insieme alla madre, rimase colpita dalle storie e dalle emozioni che raccontavano.

«Da allora, non ho mai smesso di seguire Fondazione Telethon, promettendo a me stessa che un giorno avrei fatto qualcosa di più concreto.

Paola, coordinatrice e volontaria

Quel momento è arrivato nel 2011 quando, dopo la laurea, ho deciso di dare una mano come volontaria e fin da subito mi sono sentita in una grande famiglia». Nello stesso anno, Paola organizza i primi eventi.

Nel 2014, le viene affidato il coordinamento provinciale di Cosenza, un incarico che porta avanti ancora oggi con passione e senso di responsabilità. «Credo che il tempo sia il dono più prezioso che abbiamo», spiega. «Per questo ho scelto di dedicarne una parte a Fondazione Telethon: per trasformarlo in speranza concreta per chi affronta ogni giorno battaglie difficili». Un impegno fatto di incontri, eventi e relazioni. Tra i tanti ricordi, uno in particolare ha lasciato un segno profondo nella memoria di Paola: «durante la Convention Scientifica del 2015 – racconta – un ricercatore mi disse che senza il lavoro dei volontari nulla sarebbe possibile. In quel momento ho capito davvero il valore di ciò che facciamo: il tempo che dedichiamo non è tempo sottratto, ma tempo donato».

Storie dei volontari