Diciotto edizioni, oltre 175mila euro raccolti e un obiettivo che resta immutato: sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. A Gessopalena, ai piedi della Maiella, “Un Calcio alle Malattie” è tornato anche nel 2026 a coinvolgere e commuovere un’intera comunità, confermandosi un appuntamento capace di unire sport, partecipazione e solidarietà.
“Un Calcio alle Malattie” nasce dalla storia personale di Giuseppe Tiberini e di sua moglie Filomena. Diciotto anni fa Giuseppe decise di trasformare il dolore vissuto per la perdita dei figli Andrea e Ilenia, entrambi affetti da patologie rare, in un impegno concreto per sostenere la ricerca. Da allora, la manifestazione è cresciuta fino a diventare patrimonio di un’intera comunità.
Promossa dal Comitato Avis per Fondazione Telethon e da AVIS Gessopalena, con il patrocinio del Comune, la 18ª edizione di “Un Calcio alle Malattie” ha coinvolto cittadini, volontari, realtà associative, famiglie, ragazzi e sostenitori in due giornate dedicate alla solidarietà, alla condivisione e al valore della ricerca.
Anche quest’anno la risposta di Gessopalena è stata calorosa e partecipata. Accanto al momento sportivo, l’edizione 2026 ha dato grande spazio al mondo della scuola, valorizzando il contributo dei più giovani e rafforzando il legame tra comunità, educazione e ricerca.
Tra le novità più significative dell’edizione c’è il concorso creativo “Disegna la speranza, vesti la solidarietà”, promosso per coinvolgere gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Palena-Torricella Peligna, guidato dalla dirigente scolastica Irene Frida Vizzarri. Il progetto, coordinato dall’insegnante Ersilia Emma Persiani, ha visto la partecipazione degli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado. A essere premiato è stato il logo realizzato da Gaia, 13 anni, studentessa della classe terza A di Lama dei Peligni, scelto per le magliette ufficiali della manifestazione.
L’appuntamento ha confermato la propria natura più profonda: non soltanto una manifestazione sportiva, ma un’occasione di partecipazione capace di mettere in relazione generazioni diverse e di rafforzare il senso di responsabilità verso chi affronta la sfida di una patologia genetica rara.
Fondazione Telethon esprime un sincero ringraziamento alla comunità di Gessopalena per l’affetto, l’energia e la straordinaria generosità dimostrati: iniziative come questa ricordano che la ricerca diventa un bene condiviso quando un territorio sceglie di mobilitarsi con passione e con il cuore.